Secondo Circolo Didattico Statale della città di Gragnano *~*

PROVINCIA DI NAPOLI

2° Circolo Didattico Statale di Gragnano
Via Vittorio Veneto, 18
80054 - Gragnano (Na)
Tel. 081 8012921 - Fax 081 8736317
E-mail: naee142002_AT_istruzione.it
Web: http://www.secondocircolodidattico-gragnano.it
Dirigente scolastico: Dott.ssa Anna Maria De Simone

Secondo 2° Circolo Didattico di Gragnano - Napoli - scuola primaria e scuola dell'infanzia - Vieni a conoscere la nostra scuola!

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“Trovate il modo di cambiare i gusti, i valori interni alle anime e le azioni virtuose ne sgorgheranno naturalmente, senza bisogno di prediche, di consigli e di regole! Mutate la personalità loro, direttamente, efficacemente, e ogni più quintessenziato sistema etico diventerà nell’istante superfluo!
Fate che gli uomini divengano spontaneamente virtuosi invece di annoiarli colle dissertazioni sulla virtù”

Giuseppe Papini
in "Un uomo finito"

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  brochure lato A   brochure lato B CHE COS'E'  CHE COS'E' IL POF
• E’ il Piano dell’Offerta Formativa della scuola, cioè un documento di impegni tra la scuola e il territorio incentrato sul rapporto tra scuola - studenti e famiglia;
• E’ il documento che esplica l’identità culturale e progettuale della scuola;
• E’ lo strumento attraverso cui l’istituzione scolastica rende trasparenti, leggibili e verificabili le scelte educative ed organizzative delle risorse, vale a dire ciò che fa, come lo fa e perché lo fa;
• E’ il documento fondamentale disciplinato dal Regolamento dell’autonomia D.P.R. 275/99;
• E’ elaborato annualmente dal Collegio dei Docenti che , può articolarsi in Commissioni o in Gruppi di lavoro, accogliendo le indicazioni del Consiglio di Circolo, dell’utenza e del territorio;
• E’ deliberato dal Collegio dei Docenti per gli aspetti culturali – pedagogici e didattici, e dal Consiglio di Circolo per gli aspetti finanziari e organizzativi generali;
• Non è rigido ed immutabile, ma viene annualmente adeguato in base alle risposte e alle verifiche effettuate.
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ANALISI TERRITORIALE E STRUTTURALE'  ANALISI TERRITORIALE E STRUTTURALE
Ambiente e territorio
L’Istituzione Scolastica nacque nell’anno scolastico 1963/64 ed era costituita da vari plessi distaccati in zone periferiche, sistemati in edifici di vecchia costruzione. Nel corso degli anni alcuni di questi plessi ( Iuvani, Castello, Sigliano, San Nicola dei Miri) sono stati accorpati a quelli più estesi .
Da indagini effettuate sul contesto in cui opera la scuola emerge un quadro non omogeneo, spesso differente da plesso a plesso.
La situazione, infatti, rispecchia quella nazionale: c’è un’infanzia inserita in famiglie mononucleari e spesso la televisione ha un posto importante nel tempo libero dei bambini ed è più presente dei giochi.
Il contesto in cui opera il plesso di Via Vittorio Veneto ha una struttura sociale più varia, c’è maggiore mobilità e le attività economiche sono legate al commercio, all’artigianato e a piccole industrie a conduzione familiare.
L’ambiente delle periferie di Aurano e Caprile è caratterizzato da economia artigianale, agricola ma anche da pendolarismo lavorativo.
In tutto il territorio si sta sviluppando la ristorazione e piccole aziende di agriturismo.
Risorse strutturali
L’istituto è situato nel Comune di Gragnano e comprende cinque plessi scolastici: la sede centrale situata in Via Vittorio Veneto, 18 occupa una struttura divisa in due corpi di fabbrica che, pur costituendo un unico edificio, consentono di essere utilizzati in maniera autonoma e simultanea per le normali attività scolastiche ed ospita:
- gli uffici di Direzione e di segreteria,
- 6 sezioni di scuola dell’infanzia,
- 19 classi di scuola primaria,
Il plesso di Via Lamma ospita nella stessa struttura:
- 3 sezioni di scuola dell’infanzia,
- 7 classi di scuola primaria,
Il plesso di Aurano ospita:
- 7 classi di scuola primaria,
Il plesso di Via Vittorio Veneto, 175:
- 3 sezioni di scuola dell’infanzia.
Il plesso di Caprile ospita:
- 3 sezioni di scuola dell’infanzia.
Risorse strumentali
La scuola dispone :
1. di 1 laboratorio di informatica attrezzato nel plesso centrale e di 2 laboratori in via di completamento nei plessi di Via Lamma e Aurano;
2. di 3 laboratori scientifici nei plessi di scuola primaria;
3. di 1 laboratorio di ceramica nel plesso centrale;
4. di 3 biblioteche interne, in via di sistemazione, nei tre plessi di scuole primaria;
5. di una Palestra nella sede centrale e di 3 spazi interni adibiti a palestra nei plessi;
6. tutti i plessi di scuola dell’infanzia dispongono di spazi verdi attrezzati o di angoli per il gioco e le attività psicomotorie.
Risorse professionali
Nella scuola operano insegnanti di scuola dell’infanzia, di scuola primaria, assistenti amministrativi e collaboratori scolastici secondo l’organico che viene determinato annualmente.
Complessivamente la scuola ha 15 sezioni di scuola dell’infanzia e 30 classi di scuola primaria per un totale di 995 studenti, 84 docenti, 5 amministrativi e 18 collaboratori scolastici.
Ha una presidenza stabile: l’attuale Dirigente Scolastico presta servizio presso la scuola dal 1994.
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OBIETTIVI DELLA SCUOLA'  OBIETTIVI DELLA SCUOLA
obiettivo 1  Aumentare il successo scolastico / prevenire il fenomeno della dispersione;
obiettivo 2  valorizzare attraverso la ricerca e la sperimentazione, l’innovazione delle metodologie e delle tecnologie didattiche attraverso l’uso delle Nuove Tecnologie;
obiettivo 3  aumentare la visibilità dell’istituzione ‘scuola’ nel territorio attraverso contatti e collaborazioni con enti locali e realtà economiche e sociali del territorio;
obiettivo 4  individuare modalità e criteri di valutazione del processo di apprendimento comuni a tutti gli alunni, visibili attraverso verifiche oggettive che tengano conto della centralità del bambino vista come crescita delle conoscenze, delle competenze e delle capacità nonché del suo livello di partecipazione alla vita scolastica. Tali verifiche dovranno inoltre prevedere la formulazione e la somministrazione di prove standard a tutte le classi di pari livello;
obiettivo 5  individuare, selezionare, suggerire e costruire strumenti di monitoraggio della formazione;
obiettivo 6  favorire il “benessere dell’insegnante e dell’alunno” aiutando a migliorare le condizioni di vita scolastica e professionale;
obiettivo 7  aiutare a costruire una collegialità non formale, ma come risorsa per la crescita delle competenze e per la ricerca di soluzioni innovative;
obiettivo 8  predisporre le condizioni perché ci sia costantemente la riflessione sulle azioni formative per il potenziamento delle stesse;
obiettivo 9  contribuire alla formalizzazione, socializzazione e pubblicizzazione degli esiti del piano formativo;
obiettivo 10  individuare, selezionare, costruire strumenti per la rilevazione dei bisogni (questionari, check list, tabelle, focus group, interviste, gruppi di discussione…);
obiettivo 11  cercare gli strumenti ed utilizzare le modalità adatte per far emergere non solo i bisogni ma anche le competenze di ogni docente;
obiettivo 12  elaborare la mappa delle professionalità (competenze reali, esperienze, corsi effettuati…);
obiettivo 13  produrre il materiale didattico necessario all’aggiornamento dei docenti e successivamente alla crescita culturale degli alunni;
obiettivo 14  pianificare attività extracurriculari per la crescita culturale e professionale della scuola;
obiettivo 15  costruire una biblioteca moderna che sia di reale apporto alla scuola e, in generale, al territorio;
obiettivo 16  favorire la continua motivazione dei docenti attraverso programmi d’azione e di incentivazione che tengano conto delle loro conoscenze, competenze e capacità professionali e del loro efficace impegno lavorativo.
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LA MISSION'  LA MISSION
“ Al centro la persona”
AL CENTRO LA PERSONA
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FINALITA’  FINALITA’
Le seguenti finalità già sono indicate nel POF dal 1999/2000 e in linea con la successiva normativa.
• Sapere per imparare a conoscere
• Saper fare per imparare a essere competenti attraverso il fare
• Saper essere per imparare a cogliere il “senso della vita”
• Saper stare con gli altri per condividere emozioni, sentimenti e pensieri per vivere nella società odierna che chiede ai cittadini la partecipazione alla cittadinanza.
(Dal libro bianco di J. Delours- E: Cresson)

Il Circolo è titolare di autonomia organizzativa e didattica (nel rispetto delle linee generali stabilite dallo Stato L53/2003 e della programmazione degli enti territoriali) e organizza il suo Curricolo.
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IL CURRICOLO  PUNTO FORTE DEL NOSTRO CIRCOLO: IL CURRICOLO
• Curricolo obbligatorio (nazionale) condiviso e declinato dal C.d. D
• Curricolo integrativo per i progetti sport, musica
• Curricolo locale : 20% del curricolo nazionale
Lo Studio del Territorio
• Curricolo implicito espresso nell’organizzazione dai climi
• Curricolo formativo espresso nelle attività trasversali e nei laboratori (Indicazioni Nazionali)
• Contratto formativo fatto con le famiglie nel 2000 e approvato dal Consiglio di Circolo

LA CONTINUITA'  CONTINUITÀ, PUNTO FORTE DEL NOSTRO PROGETTO SCUOLA E INDICE DI QUALITÀ
Il progetto scuola considera la nostra agenzia educativa “sistema formativo integrato” a garanzia del diritto allo studio (TU 297/94).
La continuità si avvale di tre percorsi fondamentali:
continuità ORIZZONTALEcontinuità ORIZZONTALE: come impegno di tutte le agenzie educative presenti sul territorio (scuola, famiglia, Enti locali, agenzie private, agenzie internazionali ecc..)
continuità VERTICALEcontinuità VERTICALE: in progetti di raccordo tra le scuole di diverso ordine per il coordinamento dei percorsi educativi, dei sistemi di valutazione, sostegno all’handicap
continuità TRASVERSALEcontinuità TRASVERSALE: come la condivisione del progetto di Circolo attraverso percorsi unitari all’interno della scuola

La scuola propone:
• attività di integrazione delle competenze come compensazione
• attività extrascolastiche: sport, musica, informatica, teatro,

La scuola organizza attività trasversali all’interno del curricolo per favorire la formazione alla convivenza civile e alla formazione globale della persona.
Organizza
• percorsi di rispetto per l’acqua come prezioso elemento per la vita
• lo studio delle tradizioni del territorio (arte presepiale, la pasta, l’olio, il vino, i monumenti, l’arte nel territorio, suoni e ritmi ....)
• la solidarietà con l’UNICEF e le adozioni a distanza: Insieme Per....
• La strada, la toponomastica, le fontane ....
• L’educazione alla corretta alimentazione
• Lo studio della costituzione
• I forum tematici (legalità, sport, alimentazione ecc)
• Visite alle istituzioni ( il sindaco, i carabinieri, i vigili urbani , magistrati ecc.)
• L’educazione stradale

Attività integrative per la pubblicizzazione delle attività in corso d’anno e alla fine dell’anno:

• Manifestazioni natalizie
• Manifestazioni tematiche
• Manifestazioni di fine anno
• Mostre
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CONTINUITA' TRA I CURRICOLI  CONTINUITA' TRA I CURRICOLI
Il corpo docente della scuola dell’Infanzia e Primaria non trascura la linea di continuità tra il curricolo dei campi di esperienza e quello degli ambiti disciplinari per favorire nel bambino un apprendimento graduale che va dal fare all’astrazione.
CONTINUITA' TRA I CURRICOLI
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LA SOLIDARIETA'  LA SOLIDARIETA'
Progetto UNICEF Progetto solidarietà legato alle agenzie nazionali ed internazionali:
UNICEF, CARITAS, LIBERA ecc
La scuola partecipa al :
Progetto UNICEF
Progetto “Affido” familiare
Progetto “Fiocco azzurro” con l’adozione degli animali per combattere il randagismo

E’ presente nel POF l’intervento dell’Unicef come progetto per la sensibilizzazione alla cultura della PACE.

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RISORSE ESTERNE  RISORSE ESTERNE
La nostra scuola, per ampliare l’offerta formativa, usufruisce di strutture e risorse professionali esterne, in accordo con enti locali, pubblici e privati, aziende ed altre scuole del territorio:
  • PALLONE GEODETICO
  • BIBLIOTECA COMUNALE DI GRAGNANO
  • ASL 9O
  • TERME STABIANE (SCREENING)
  • GREENPEACE (PROG. AMBIENTE)
  • UNICEF
  • AZIENDE DEL TERRITORIO
  • REGIONE CAMPANIA (LEGGE 39/85)
  • COMUNE
  • SCUOLE DEL TERRITORIO
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continuità TRASVERSALE CONTINUITA’ TRASVERSALE

  • Condividere i curricoli disciplinari e dei campi di esperienza
  • Elaborazione di progetti metadisciplinari di modulo e di intercampo
    Incontri tra docenti della scuola in gruppi di modulo o disciplinari, nonché in laboratori
  • Organizzazione dei percorsi operativi di modulo raccordando mete disciplinari e contenuti di insegnamento
    Programmazione condivisa nel progetto di unitario del gruppo di insegnamento
  • Raccordare le finalità dei progetti del POF con i percorsi disciplinari, interdisciplinari e intercampo
    Collaborazione tra docenti FFSS e coordinatori di interclassi, dipartimenti e gruppo continuità
  • Rendere congrui le finalità del POF e i percorsi operativi nel rispetto della trasversalità
  • Incontri comuni tra e gruppi disciplinari e i coordinatori
  • individuazione dei criteri valutativi delle singole attività
  • Incontri tra docenti per la definizione dei criteri di accertamento e di valutazione
  • Esplicitare i percorsi attraverso la pubblicizzazione Mostre, Forum, elaborati ecc. a fine anno o da stabilire
continuità ORIZZONTALE CONTINUITA’ ORIZZONTALE

  • Contatti scuola- famiglia
  • Dirigente, assistente sociale, FO
  • Contatti con le ASL e Gruppo multidisciplinare (104/92)
  • Accordi di programma in rete
  • Contratti d’opera
  • Promozione incontri tra esperti, docenti e famiglie
  • Colloqui periodici con le famiglie per stimolare la collaborazione costruttiva
  • Presenza della componente genitori nel “focus group”
  • Attivazione di progetti didattici finalizzati alla lettura delle tradizioni del territorio
  • Uso di pulmini, mense, impianti sportivi, biblioteche, laboratori, funzioni di assistenza
  • I genitori parteciperanno attiva-mente nelle attività del POF in progetti che
    favoriranno la collaborazione scuola-famiglia-territorio
continuità VERTICALE CONTINUITA’ VERTICALE

  • Coordinamento dei curricoli iniziali e terminali, in attesa delle revisioni normativencontri tra docenti per chiarire
    limiti ed aspettative
  • Conoscenza dei programmi nazionali dei diversi gradi di scuola in attesa della revisione degli stessi
  • Organizzazione delle strategie didattiche nel rispetto degli stili educativi dei diversi ordini
    Programmazione aperta di attività comuni
  • Organizzazione di progetti comuni Collaborazione tra docenti dei diversi gradi di istruzione
  • Attività comuni tra alunni delle classi di passaggio in rete
  • Coordinamento dei sistemi di valutazione dei diversi gradi scolastici e predisposizione di comuni strumenti di rilevazione Incontri tra i docenti del Gruppo Unitario per la continuità
  • Individuazione precoce delle situazioni di disagio
  • Registrazione dei casi a rischio e confronto tra le strategie utilizzate e da utilizzare
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